Cioè, Santoro, che col suo 20% abbondante di share portava ricchi introiti pubblicitari, è divenuto scomodo per Berlusconi, e per compiacerlo, gli italiani devono sanare le perdite di una Rete, pubblica per definizione, ma gestita come una qualsiasi emittente privata. Se, come sostiene Capezzone, l'allontanamento di Santoro è un evento riconducibile alla "legge di libero mercato", perchè devono risponderne i cittadini ? Sarebbe una violazione del "mercato", dunque un'anomalia. L'ennesima. Considerando i ricchi stipendi e gli onerosi ingaggi che in Viale Mazzini si stipulano, già il canone veniva pagato, e non da tutti, malvolentieri; ma adesso cade ogni legittimità. Si occupi anche di questo il Cavaliere...
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