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venerdì 22 luglio 2011

Nel fango affonda lo stivale dei maiali

                                                      
84 (poco) onorevoli hanno pendenze giudiziarie. E non solo per i reati legati alla politica, come se l'esercizio di funzioni pubbliche debba comportare certe storture, ma sempre più frequentemente anche per collusioni mafiose. Neppure ci stupiamo. Solo, al di la dell'indignazione, resta la tristezza per coloro che rappresentano la sconfitta del Bene dinanzi al Male. Appena pochi giorni addietro si commemorava Borsellino. A rendere tutto più nauseante e inverosimile l'oltraggioso siparietto di collusi che usano certi uomini (tali non saranno mai) come attrezzo del mestiere. Discorsi vuoti, sproloqui, farneticazione di gente che reca sulla fedina penale condanne per corruzione, concussione, peculato, abuso d'ufficio e, a volte, anche di peggio (!). Parassiti che stanno lì e che staranno ancora lì. Perchè, a quanto pare, è proprio quello il loro posto.

mercoledì 13 luglio 2011

DOTTORE SARA' LEI...

                                                 
Che il conservatore, gaudente e negazionista Pdl voglia cancellare il valore legale della laurea puzza un pò. Cosa ci sarà dietro ? La motivazione è la liberalizzazione dei titoli e delle professioni, e per renderla più credibile ci schiaffano la dicitura sempre d'effetto "come in Usa". Ma il dubbio che le varie sigle del mondo accademico oppongono è che cresca la disparità: con il proliferare di atenei, avrebbero valore solo quelli più quotati, dunque d'elite. Dai quali, è naturale, uscirebbero i professionisti più accreditati e perciò più pagati. Senza, soprattutto i vincoli degli attuali Ordini e Albi. Il Consiglio nazionale forense dichiara che manchino le precondizioni in Italia.
Eh già, perché finirebbe, al solito, che si prendano da altri Paesi i modi, ma conservando le nostre tipiche maniere. Se altrove liberalizzare significa variare l'offerta e dare l'opportunità di scegliere, in Italia significa abolire le tutele e rafforzare la casta. Già immaginiamo il casuale e innocente legame tra commissioni ministeriali e il cda di atenei privati valutati come centri di eccellenza... 

venerdì 8 luglio 2011

SI GUARDA ALL'ALBERO E NON SI VEDE LA FORESTA


Forse per dimostrare che anche i ricchi hanno un'anima, forse per dimostrare che salendo oltre le cosce esibite c'è dell'altro, probabilmente perchè fa chic e redenzione, Michela Vittoria Brambilla pare più interessata a regolamentare circhi e rievocazioni che al settore di cui è responsabile. Dopo le accuse recidive al mondo del circo, che alla faccia della crudeltà ha salvato alcune specie dall'estinzione, la rossa ministro ha attaccato il Palio di Siena, che forse, se vogliamo, un'attrattiva turistica è, non paragonabile alle corride, che del sangue animale si nutrono. Vengono in mente quelle signorone che negli anni 80 passeggiavano il cagnolino adorato e coccolato indossando una pelliccia. L' imprenditrice si è posta il problema che mentre lei si batte per i, legittimi, diritti degli animali,  la sua Maggioranza stralcia i diritti di precari, giovani, malati e vittime della giustizia affogata da lungaggini e lodi ? Ma che importa, chiudiamo i palii, così da dimostrare al mondo la nostra civiltà e teniamo la Campania senza turisti, con gli abitanti a forte rischio igienico.

sabato 2 luglio 2011

LA PAROLA ALL'ESPERTO...

Mai dire mai. Proprio vero. Mi capita, persino, di spendere qualche parola a difesa di Napoli. Perchè la vergognosa emergenza dei rifiuti che riguarda la città campana, non è certo imputabile esclusivamente ai cittadini napoletani. Anzi, che a Napoli ci sia un' abnorme concentrazione di illegalità è indubitabile, ma ormai è risaputo  che, a cavalcare la cattiva gestione della raccolta, ci siano anche società del Nord Italia. E, di certo, se la camorra imperversa anche con collaborazioni "esterne" il motivo non sarà degli abitanti della città, ma di chi dovrebbe vigilare, prevenire, correggere. Invece, secondo l'autorevole Oscar Giannino, giornalista finanziario, dunque intellettuale, la soluzione definitiva può giungere solo dal Vesuvio. Dopo, si potrà ricostruire la civiltà a Posillipo e dintorni. La Lega ha fatto scuola (!); dovremmo forse prendercela col Po se Giannino le spara grosse ? O dovremmo aspettarci il suo straripamento per non sentire più vaneggiamenti padani ? Vogliamo anche incitare lo Stromboli  così la finiamo con quei pochi isolani che pretendono la presenza dello Stato ? E le correnti del Mediterraneo ? Magari, se non ci fosse Lampedusa, non ci sarebbe l'emergenza profughi...

giovedì 23 giugno 2011

PER AMORE DEI (SOLI) FIGLI...

Ogni epoca ha i suoi valori. Ciò che rappresenta una costante è la necessità che le alte sfere si pongano come rappresentanti del pensiero corretto, con cui imporre i valori del periodo. Appunto il "ben pensare". Così, poiché è un medico di fama, Veronesi diventa anche filosofo e sessuologo. D'accordo che non si debba discriminare gli omosessuali, ma come spesso accade, l'ago oscilla impazzito da una parte all'altra. E' da diversi anni che pare faccia "tendenza"(senza offesa per nessuno) amare il proprio sesso. Tanto che, secondo il noto oncologo, è solo questo il vero amore. Gli etero sarebbero, infine, persone desiderose di procreare che scambiano l'istinto di conservazione della specie per amore. Questo, come sentimento puro, è diretto solo alla persona a se più vicina, dunque anche sessualmente, senza alcun fine o interesse. Allora perché, anche gli omosessuali sentono il bisogno di avere figli, e non potendo dalle loro unioni, si rivolgono agli "istintuali" etero ? Forse Veronesi non riesce a capacitarsi di poter amare una donna, o che una donna ami lui come uomo ?Beh...non dilunghiamoci; il fine non era analizzare e riflettere intorno a un tema importante moralmente e socialmente. Ma solo cavalcarlo per ostentare bontà e apertura di maniera.

lunedì 20 giugno 2011

FENOMENI DA (E A CAUSA DEL) BARACCONE

Si è sempre sostenuto che genio e sregolatezza vadano di pari passo. Vale per quei grandi personaggi che quasi a dimostrae la loro umanità a dispetto di tanto talento, si sono distinti equamente per successi e disastri personali; ma vale anche perchè il "baraccone" abbia sempre fenomeni con cui attrarre.
Vedi Amy Winehouse. E' credibile che un'artista nota per i problemi personali con alcol e droga, arrivi ubriaca sul palco ? Possibile che una risorsa dell'industria musicale mondiale, sia libera di tracannare senza freno prima di un'esibizione? Viene il dubbio che l'obiettivo sia rispolverare il vecchio, ma pur sempre attraente, clichè del personaggio "dannato", che non ottiene quanto  meriterebbe a causa di una vita smodata e maledetta in cui vizi e virtù sono mescolati fatalmente in funzione reciproca da una Natura beffarda. In fondo, il talento sprecato è un tema affascinante, che tiene lì a curiosare e sentenziare come i "casi umani" protagonisti di talk show e reality. E che implica un ineluttabile destino, al cui compiersi si riversano le solite lacrime da coccodrillo.

lunedì 13 giugno 2011

TUTELIAMO L'AMBIENTE: CHE MUOIANO I DROMEDARI !

 

Ahh l' Australia ! Bella, modernissima, meta fortunatissima di tanti emigranti nostrani, Paese attentissimo al controllo dell' Effetto Serra. Tanto da decidere l'estinzione di una specie vivente: i dromedari. Pare infatti, che ogni "cammello con una gobba sola" produca una tonnellata di metano all' anno, mettiamoci pure che, per di più, sono proverbiali consumatori di acqua, risorsa sempre più preziosa, dunque non resta che abbatterli. Con tanto d'incentivo: più ne ammazzi più metano puoi produrre. Pertanto, un imprenditore agricolo abbattendo i dromedari inquinanti, dispone di una soglia maggiore di emissioni. Così alla fine, il metano prodotto sarà lo stesso, ma avremo una specie vivente in meno. Finanza sostenibile...ecco il futuro del Pianeta !

venerdì 10 giugno 2011

CASTELLI IN ARIA E PAROLE A VANVERA

E' ormai ampiamente noto che tutto è comunicazione, cioè che ogni attività, specie che richiami interessi, si muova secondo strategie e tecniche di manipolazione mentale. Dunque i politici, dovrebbero essere, per logica, abili comunicatori. Ma a sentire le dichiarazioni di Castelli, nell' ultima puntata di "Annozero", c'è da chiedersi a quale pubblico si rivolga. Parrebbe a dei cerebrolesi che si beino di scoprire di avere il pollice opponibile.
Lui non vuole pagare il canone perchè in Rai c'è Travaglio. Quale italiano vuole pagare le tasse per avere lui come Ministro ? Che Santoro-Travaglio-Vauro siano pagati in modo meritorio secondo le leggi del mercato.
Appunto quello che è successo: la trasmissione di punta portava grossi ricavi pubblicitari che consentivano utili e, con ogni probabilità, di finanziare anche altre trasmissioni e altri personaggi. Poi, a essere precisi, Travaglio e Vauro, benchè ascoltatissimi nei  momenti a loro dedicati, non è che siano stati pagati quanto valessero per il mercato...
Ultima nota: Castelli è alla maggioranza, perchè non ha proposto l'eliminazione del canone ?

mercoledì 8 giugno 2011

VIA SANTORO, PAGHERANNO LE FAMIGLIE !

All' indomani del "licenziamento" di Santoro, logica conseguenza del sibillino "ce ne occuperemo" di Berlusconi dopo aver perso le Amministrative, i vertici Rai si fanno due conti. E scoprono che la perdita di Annozero comporta una catastrofe finanziaria. La soluzione che trapela, è da rabbrividire: aumentare il canone.
Cioè, Santoro, che  col suo 20% abbondante di share portava ricchi introiti pubblicitari, è divenuto scomodo per Berlusconi, e per compiacerlo, gli italiani devono sanare le perdite di una Rete, pubblica per definizione, ma gestita come una qualsiasi emittente privata. Se, come sostiene Capezzone, l'allontanamento di Santoro è un evento riconducibile alla "legge di libero mercato", perchè devono risponderne i cittadini ? Sarebbe una violazione del "mercato", dunque un'anomalia. L'ennesima. Considerando i ricchi stipendi e gli onerosi ingaggi che in Viale Mazzini si stipulano, già il canone veniva pagato, e non da tutti, malvolentieri; ma adesso cade ogni legittimità. Si occupi anche di questo il Cavaliere...

lunedì 6 giugno 2011

PURCHE' GIRINO I PALLONI !


Puntuali quasi fossero campionati Mondiali o Europei, gli scandali giudiziari arrivano sempre a conclusione del campionato. Che sia per tenere desta l'attenzione ? Il copione lo conosciamo, fatto di titoli e slogan, che sono sempre quelli: caos nel calcio, bufera sul pallone, tremano diverse società, salvaguardare la credibilità dello sport più bello del mondo e...soprattutto, i calendari non slitteranno. Questa frase sintetizza l'unica priorità che pare interessare a tutta la "rete" del calcio. Che il pallone, qualunque scandalo avvenga, continui a rotolare. D'altra parte si sa, agli abitanti della Penisola da sempre interessa, o più che altro, gli è sempre stato servito solo panem et circenses, e se in tempi di crisi, c'è poco di tutto, almeno gli occhi siano pieni ! E  ripartire come se nulla fosse, impettiti, con un lunghissimo conto in sospeso, trincerati dietro sentenze, quando emesse, più che ridicole, è confermare alla massa che niente sarà mai diversamente e infondergli un sano senso di sfiducia nel cambiamento e in tutto ciò che possa mettere in discussione il sistema.